I Mulini Faust, Luku, Fabri e Lello, in versione quindi ristrettissima, per la prima volta sul giornale.....Hasta siempre!!!Nessuna invidia da parte di Floppy, Andrea, Guglie, Tiziana e lo Zio....perchè i Mulini non invidiano. I Mulini  resistono.

VI PRESENTIAMO I MULINI IN RIGOROSO ORDINE ALFABETICO

ANDREA "FLOPPY PADDY"

Andrea Floppy Filippini è nato negli anni degli hyppie e cresce negli anni degli yuppie. E questo si fa sentire.
Entra come allievo infermiere in ospedale e e dopo quasi venticinque lo abbandona perché azienda. E questo si fa sentire.
Adora il palco, non disdegna le videoproduzioni a bassocosto (non ha scelta) e siccome gli hanno censurato un documentario,
lui ha deciso di farne un libro e dire molto di più, tutto questo grazie al Collettivo Editoriale AcrossAlive, di cui fa parte.
Ha creato e porta in giro l'Infermieristica Teatrale per legalizzare l'asino in corsia,
nel frattempo è diventato un angelo alle fermate per legalizzare la socialità,
e, visto che il Comune taglia la cultura, loro cercano di sopravvivere mostrano chi sono in un libro, edito sempre AcrossAlive.
Si sente sociopatico, testardo, egocentrico, orso, ma non accetta il termine integralista. Ma chi è integralista?
Quello che alla fine taglia il tubetto per consumare tutto il dentifricio o quello che lo butta fregandosene del residuo?
Pace
PS: E ringrazia sempre la sua compagna, che lo capisce, lo sopporta e lo rende sempre più bello (soprattutto dentro:-)

Pace e a Tutti Noi

ANDREA "AL BASSO" DA NON CONFONDERE CON "IL BASSO"

DANI MA PER TUTTI "LO ZIO"

FAUST (L'ANTI DOKTOR FAUSTUS)

"Nato tanto tempo fa, su un isola in mezzo al mare, son cresciuto tra sole, nuvole, vento, cisto, pini, sabbia, mare, bici motorini e ossa rotte, sterrato, libri, e qualche pecora sparsa qua e la.

Credo che in quell'isola, i pensieri abbiano preso la forma e lo spazio dei luoghi in cui sono nato e cresciuto, senz'altro la consistenza.

Seguendo il Periplo Immaginario nella mia testa e i segni neri sulle tavole di Andrea Pazienza, son sbarcato sotto le Due Torri dopo tanto tempo più per Amore che per altro, circondato da luci, musica, penne favolose, matite, smisurati fogli bianchi e sorrisi luminosi come la schiuma bianca delle onde, e Palafitte dentro il Bosco, fatte di numeri, teoremi, regole, e la fatica di salite infinite.

E ho scoperto pentole succulente che non si riuscivano mai a lavare davvero, uomini che fumavano in piedi sulle sedie, e scorciatoie, e strade nuove.

E poi un nuovo Fratello, che non sapevo di avere, ma che era lì da chissà quanto Tempo... con Gli Amici, e Le Storie da raccontare alla gente sotto i Portici di Bologna. E due splendidi occhi furbetti, protetti da un cespuglio di riccioli.

Queste sono le cose Importanti, Credo, il Resto lo ricordo, ma è tanto , troppo e qui non ci sta."

FABRI....MA VISTO CHE E' INSEPARABILE DALLO "ZIO"....FABRIZIO

GUGLIELMIXER

LELLO (MA PER QUASI TUTTI....LELE)

LUKU O MEGLIO L'UKULELE, L'ARMONICA, IL CHARANGO E LE CHITARRE

Fin da adolescente la musica mi ha affascinato per la sua capacità di intrecciarsi con le mie emozioni e le mie idee e poi riuscire ad esprimerle.

Ho imparato a suonare la chitarra da bambino ma è da giovane adolescente che ho scoperto come quelle corde avessero la capacità di esprimere il mio mondo interiore. Suonata con gli amici o amplificata nelle feste, con la forza dell'Hard Rock o con le parole dei nostri cantautori, urlando le proteste e sussurrando gli amori, la musica mi ha aiutato a crescere e a scegliere chi essere e come esserlo.

Poi l'incontro con la musica di Faber, con i suoi testi, le sue sonorità …

In quel momento anche l'incontro con un caro amico violinista mi ha fatto scoprire la musica vera, la madre di tutte le musiche, quella che nasce nelle piazze per far ballare la gente, nei campi di lavoro, dai cuori degli innamorati, dai campi di prigionia, dalle risate dei bambini. Quella che nasce da una storia che è iniziata milioni di anni fa.

Ho così iniziato a scoprire la musica klezmer, iniziato ad imparare sonorità che passano dal flamenco fino ad arrivare alle nostre stalle, dove i nonni suonavano per esorcizzare il freddo, ma soprattutto … la miseria.

Questo percorso mi ha fatto scoprire strumenti popolari come l'ukulele, il charango, l'armonica a bocca, sempre alla ricerca di suoni che esprimessero fino in fondo quei sentimenti di cui la musica si faceva portatrice. Sempre alla ricerca di strumenti che hanno accompagnato gli uomini nella loro storia.

Ma sopratutto la musica, attraverso il vibrare di quelle corde, continua a farmi provare l'emozione di vivere, ricordandomi che non esiste età in cui non si possa lottare o sognare, anzi con la sua potenza riesce ad amplificare i nostri sentimenti fino a toccare gli altri...

... e oggi l'esperienza con i Mulini è tutto questo.

TIZIANA LA "CAREZZA" DEI MULINI

VALENTINA ED ELISA....PICCOLI MULINI CRESCONO....CHI AL MIXER CON PAPA' E CHI CON LE FOTO....E CON IL FLAUTO

TYKE, UGO, PENNY. MULINI FOR ANIMALS